sabato 3 dicembre 2016

Porridge al forno con mela e crumble di semi e noci. Le colazioni dei finesettimana, quelle coi respiri profondi

Stavolta non vedevo veramente l'ora che arrivasse il weekend. La settimana, a partire dagli scorsi sabato e domenica in realtà, è stata piuttosto lunga e pesante. Ho passato lo scorso fine settimana cercando di recuperare tutto lo studio per la patente a cui, avendo dato ovviamente precedenza alla tesi, non avevo dato considerazione in precedenza. Lunedì di esame (andato sorprendentemente bene e credetemi, questa volta non ci avrei scommesso nemmeno una monetina da cinque centesimi), i giorni seguenti trascorsi tra Firenze e Siena a sistemare le ultime faccende per la laurea (che spero di poter dichiarare ufficialmente sistemate). Ora devo solo aspettare che mi facciano sapere una data, ma finché questo non avviene, preferisco sempre mantenere un sano stato di allerta per mantenermi al riparo da altre scottature oltre alle numerose causate da forno e stufa.


E finalmente, weekend! In cui posso mettere a tacere la sveglia, alzarmi con calma senza più l'ansia di scadenze e puntualità da rispettare che poco fanno parte di me. In cui posso dedicarmi a recuperare le serie tv lasciate in sospeso lanciandomi in vere e proprie maratone (sembra una stupidaggine, ma aver introdotto anche una relazione amorosa con una persona reale oltre a quella con cantanti e personaggi dei telefilm dà il suo bel daffare) e in cui anche la colazione può e deve essere più rilassata.

Apple crunch oven baked oatmeal

Questo oven baked oatmeal è perfetto come primo pasto di una giornata festiva, ha quel calore e morbidezza di cui dopo aver avuto a che fare con spinose questioni si ha decisamente bisogno.
Come per il porridge classico la versione base si presta alle più numerose variazioni, qui ho voluto fare una versione dai profumi vagamente "natalizi" visto il periodo, in cui la presenza di uvetta, cannella, noci possono ricordare i dolci più tipici della festività più attesa dell'anno come il panforte, o i fichi ripieni.. ma le varianti sono infinite e ne ho già in mente diverse, sia per il periodo invernale che per momenti leggermente più tiepidi;)

N.b. se mangiato appena sfornato ha una consistenza cremosa che lo rende perfetto così com'è, ma se come me non avete nessuna voglia di svegliarvi prima il sabato per prepararlo la mattina stessa (anche se, tempo di cottura a parte, si prepara davvero velocemente!) vi consiglio di scaldarlo leggermente o, ancora meglio, affogarlo con un po' di latte vegetale -la mandorla è perfetta!- bollente :)

Apple crunch oven baked oatmeal



lunedì 21 novembre 2016

Piccoli grandi cambiamenti. ~Featuring migliotto alla zucca e zenzero al burro di arachidi e radicchio alla cannella ~

Per questioni di scaramanzia e mancanza di fiducia nella mia ormai risaputamente scarsa fortuna mantengo sempre un margine di incertezza, ma un altro passo verso la tanto attesa fine del (altrettanto tanto) sofferto percorso universitario è stato fatto. Manca solo qualche ritocco finale e se Dio vuole a breve potrò porre la parola FINE a questa fase che è stata piuttosto inutile -e dopo la laurea credo ne avrò l'ennesima conferma- e faticosa.
Ma la cosa importante è che dopo la chiusura di questo capitolo potrò finalmente rivolgere mente, corpo e energie verso qualcosa di nuovo, più affine con i miei interessi e più costruttivo per il mio futuro.
..Ma per favore, davvero, non chiedetemi cosa. A quello ci dobbiamo ancora arrivare.
Ma quel che so per certo è che non voglio assolutamente che un fine venga reso meno lieto dal pensiero di non sapere ancora da quale inizio verrà seguito.
Per rendere più concreto e tangibile quanto l'idea di concludere mi rinvigorisca intanto ho deciso anche di darci un bel taglio, di forbice. Giusto quel 20-30 cm di capelli che pesavano ormai quasi quanto la mia inconcludenza. Ho voluto che il mio senso di liberazione cominciasse da qui, tagliando via il peso materiale di stress e nervosismi degli ultimi mesi, perchè venisse spazzato via assieme al cumulo di capelli sul pavimento.



E per restare in tema, chiudiamo anche momentaneamente il capitolo zucca, inaugurato con una ricetta per la colazione, seguito da un accompagnamento a un secondo gustoso e proteico. Per completare il menù mancava in effetti un primo piatto, in cui la regina dell'autunno torna ad essere protagonista facendosi cremosa per avvolgere dei piccoli chicchi di miglio.
Stavolta niente di bizzarro o laborioso, un classico leggermente variato per via della sostituzione del riso con il miglio e reso più interessante dalla presenza del burro di arachidi per mantecare e dalle spezie. Semplice, buono e rassicurante:)


venerdì 4 novembre 2016

Cotolette di lupino e zucca al forno. Il comfort food che (mi) fa bene.

Oggi sarò estremamente breve, giacché mi ritroverei a dire per l'ennesima volta ciò che ormai da troppi post sto ripetendo, la situazione è sempre questa, ansia che si aggiunge all'ansia, sensazioni di precarietà e impotenza a non finire, pensieri e stress che si accumulano e la serenità d'animo che diventa sempre più un puntino lontano.
Oltre alla laurea in (non) progress mi sono messa contemporaneamente, dopo cinque anni in cui non me ne è interessato un piffero, a studiare anche per la patente, tanto per aggiungere qualche altro motivo di preoccupazione. Mi è rimasta (ancora!) qualche faccenda legal-burocratica da risolvere per questioni da ricondurre a mio padre e a volte ne ho così tante a cui pensare che mi sembra di andare in fumo. In tutto questo finisco per dimenticarmi qualsiasi piccola cosa, faccio fatica a dare un ordine agli impegni e alle priorità e a essere attenta e focalizzata sul momento. Alterno stati d'animo contrastanti con picchi di irritabilità e mi spiace non essere esattamente un pasticcino per chi mi circonda.
Spero che questo fine settimana, con un concerto che aspetto da tanto alle porte e persino una scappatina al Miveg domenica mi aiuti a staccare un po' la testa e a svagarmi un po'.


La mancanza di coerenza e tranquillità si fa sentire anche nell'organizzazione dei miei pasti, a pranzo spesso non ho voglia di cucinare/mangiare e ricado su un frullato e una barretta, a volte (molto spesso) mi ritrovo a fare spuntini notturni giacché non vado mai a dormire prima delle una di notte, e talvolta può pure succedere che mi compaia qualche senso di colpa se mangio troppo, ma pure se mangio troppo poco. Insomma, sono un casino su tutti i fronti.
La cena, per fortuna, rimane abbastanza un punto saldo: la preparo con più calma e me la godo, quasi sempre dopo l'allenamento, in relax cercando di mettere da parte lo stress della giornata.
Ecco perchè almeno l'ultimo pasto della giornata voglio che sia ben combinato: non mancano le verdure e una fonte di proteine o carboidrati complessi, a seconda di cosa ho mangiato a pranzo (generalmente non li combino per evitare inutili fastidi digestivi, dato che l'accostamento allunga notevolmente i tempi di assimilazione).


Questa volta ho scelto i lupini, legume che, comparato a ceci o fagioli, ha un valore proteico più alto (sia in senso assoluto che in rapporto ai carboidrati). Considerati generalmente niente più che uno snack, difficilmente si pensa che come gli altri legumi possano prestarsi perfettamente alla preparazione di piatti come burger, salse eccetera.
Per questa ricetta sono partita dai lupini secchi, visto che ne avevo un pacco da parecchio tempo e sapendo il lungo lavoro che avrebbero richiesto avevo sempre aggirato e confinato infondo alla credenza. Mi sono decisa a prendere coraggio, cuocendoli tutti in un colpo e una volta pronti (quasi una settimana dopo!) tenendone sotto sale una parte e congelando l'altra così da avere sempre pronta una scorta. Per tutto il procedimento vi rimando a questo post a cui mi sono rivolta anch'io (anche se ho tenuto i lupini secchi ammollo per più di 12 ore, almeno due giorni).
Ad accompagnare queste cotolette, ingolosite dalla presenza di un "formaggio" a fette all'interno, uno dei contorni più confortanti (secondo forse solo al purè di patate o alle patate arrosto) che ci sia: la zucca al forno.
Se utilizzerete lupini già cotti vi consiglio ovviamente di tenerli ammollo in acqua non salata per un po' e poi risciacquarli abbondantemente.



martedì 25 ottobre 2016

Zucca a colazione: un chia pudding ottobrino

Ridendo e scherzando anche ottobre è ormai quasi giunto a conclusione e io non me ne sono neanche accorta. Ma non era ieri che sono tornata dalle (ultime) vacanze? Che ho stilato i miei buoni propositi per l'anno nuovo (che sì, anch'io faccio parti di quelli che il nuovo anno non  inizia a gennaio ma a settembre), propositi che ancora rimangono unicamente che su carta? Che cosa ho fatto nel frattempo, come sono arrivata alla fine anche di questo mese senza aver combinato assolutamente nulla? Arrivare a chiedersi tutto questo è già abbastanza preoccupante, aggiungiamoci non conoscere neanche la risposta. O il tempo corre troppo veloce, o io vado a passo troppo lento, ma il risultato è sempre lo stesso: non andiamo decisamente allo stesso passo.



Se c'è una cosa che sicuramente ho fatto in questo mese è stato cucinare, sto sperimentando dolci e salati con impasti un po' diversi dal solito, senza farine "canoniche": i legumi si incontrano con zucchero e cioccolato, le mandorle, l'avena, il cocco diventano polvere fine e vanno a dare corpo a un dolce al posto delle classiche farine glucidiche e così via (per intendersi senza troppi eufemismi, ricette un po' più proteiche, ecco), ma di tutto questo vi continuerò a parlare più avanti.
Le ricette da condividere cominciano a essere tante e da qualche parte si deve pur cominciare.
E quindi, perché non partire dalla colazione? Chi mi conosce lo sa quanto vada matta per le verdure autunnali e in particolare per la zucca, che nei mesi più freddi diventa un alimento pressoché quotidiano: che sia semplicemente cotta al forno, che vada ad arricchire un cereale o che si trasformi in protagonista di un dolcetto, non posso farne assolutamente a meno.
Questa volta ho voluto provarla in una veste un po' insolita, includendola addirittura in quella che è stata la mia colazione in una delle scorse mattine.

Budino di semi di chia speziato alla zucca

Ormai tutti conosceranno il chia pudding, ce lo hanno servito in tutte le salse e con tutti i tipi di topping, ma un chia pudding al pumpkin pie non lo avevo ancora visto. Dopo aver avuto l'idea ho digitato su google per vedere se qualcuno si era già avventurato e ho trovato vari blog che lo avevano proposto -non che pensassi di aver inventato niente, eh, anzi, cercavo piuttosto una rassicurazione:D-. Ho guardato un po' tutte le ricette, e poi, ovviamente, ho fatto di testa mia. Il risultato mi ha soddisfatto pienamente e credo che mi farà compagnia ancora per molte mattine :)